Oltre il calcio: Riflessioni sulla protesta dei Leopardi e il silenzio dell’Occidente sulla RDC

da | Mar 11, 2024 | Attualità

  1. Il prestigio della CAN

Istituita nel 1957, la Coppa d’Africa (Coupe d’Afrique des Nations, CAN) è un campionato biennale internazionale di calcio maschile organizzato dalla Confederazione del Calcio Africano (Confédération Africaine de Football, CAF), che vede squadre nazionali provenienti da tutto il continente competere per il titolo di campioni africani. CAN 2023 si riferisce alla 34a edizione del torneo, che si è svolta nel periodo gennaio-febbraio 2024: è stata rinviata per evitare la stagione delle piogge tropicali dell’Africa occidentale e centrale [1]. La CAN è una delle competizioni calcistiche più prestigiose in Africa e raccoglie attenzioni e spettatori significativi in tutto il continente, ma non solo.

Durante la conferenza stampa prima della finale del torneo tra Nigeria e Costa d’Avorio, Patrice Motsepe, capo della CAF, ha confermato che quasi due miliardi di persone in tutto il mondo hanno guardato la CAN di quest’anno. Inoltre, 6000 giornalisti hanno richiesto l’accreditamento medaia, il doppio di quello della CAN 2022 [2]. I giocatori che hanno partecipato alla 34esima edizione della competizione si sono trovati sulla scena mondiale, come mai prima d’ora, sotto lo sguardo di un numero record di spettatori mondiali.

Quando la nazionale di calcio della Repubblica Democratica del Congo (RDC), soprannominata “i Leopardi”, ha raggiunto la semifinale contro la Costa d’Avorio, i tifosi della squadra hanno sognato di vedere la vittoria del loro Paese per la prima volta dal 1974 [3]. Anche se la vittoria non è arrivata, i Leopardi congolesi hanno attirato grande attenzione sul loro Paese, sensibilizzando su temi che illustreremo in quest’articolo.

Creator: Abel Kavanagh/Monusco Photos

  1. La protesta silenziosa dei Leopardi

 Mentre il loro inno nazionale risuonava in tutto lo stadio, i giocatori congolesi sono rimasti in silenzio. Con una mano a coprirsi la bocca e l’altra a mimare una pistola, con due dita puntate verso la testa, i Leopardi e il loro allenatore hanno denunciato l’indifferenza internazionale verso le violenze in corso nell’est della RDC. È stato interpretato come un modo per dire «veniamo uccisi e regna il silenzio» [4].

Nelle parole dell’allenatore della RDC Sébastien Desabre: «Era un messaggio per mostrare sostegno alle vittime, per mostrare a tutti che ci sono cose che stanno accadendo nell’est del Paese sulle quali bisogna far luce. Le persone sono deluse anche per questo».  Desabre prosegue spiegando il ruolo significativo svolto da una squadra nazionale di calcio, dicendo: «Una squadra nazionale di calcio è una forza trainante per tutta la nazione. E questa sera, era anche nostro dovere informare il mondo su ciò che sta accadendo dietro le quinte».

Il capitano della RDC Chancel Mbemba e l’attaccante Cédric Bakambu avevano già cercato di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla questione attraverso i social media nei giorni precedenti la semifinale, anche se durante la conferenza stampa la questione aveva ricevuto solo una fugace menzione [5]. Bakambu, scrive ai suoi follower su X: «Tutto il mondo vede ciò che sta accadendo nell’est del Congo, ma tutti tacciono. Mettete la stessa energia che usate nel parlare della Coppa d’Africa per raccontare ciò che succede nel nostro Paese, non ci sono piccoli gesti!» [6].

  1. La diffusione virale della protesta

 Con milioni di spettatori in tutto il mondo, questo momento è diventato virale, circolando sui social media. Il gesto è stato replicato dai fan e persino dai politici. Venerdì, le immagini catturate al Consiglio dei Ministri hanno mostrato che diverse persone si sono messe le mani sulla bocca e le dita sulle tempie. In particolare, il portavoce del governo, il Ministro delle Comunicazioni Patrick Muyaya, ha prontamente aggiornato l’immagine del profilo del suo account X con una di queste immagini.

Altre celebrità e sportivi hanno espresso il loro sostegno alla protesta dei Leopardi: lo stesso gesto è stato compiuto da Romelu Lukaku dopo aver segnato un gol durante la partita di Europa League Roma-Feyenoord del 15.02.24, attirando l’attenzione del pubblico europeo.

Anche se i Leopardi hanno perso la semifinale, hanno conquistato il cuore dei tifosi per la loro prestazione durante tutta la competizione e per la loro dimostrazione di solidarietà verso il popolo congolese, attirando l’attenzione dell’opinione pubblica sulla sofferenza di coloro che vivono nell’est della RDC. «Questo dà coraggio alle vittime che pensano di essere abbandonate», secondo Cikuru Sadiki, un sostenitore di Goma, la città orientale al centro dei disordini, al confine con il Ruanda[7].

  1. Radici del conflitto orientale della RDC

Per quasi tre decenni, la regione orientale della RDC è stata funestata dal conflitto istigato da varie fazioni armate, derivante dalla tumultuosa guerra degli anni ’90 e in particolare dalle ripercussioni del genocidio dei tutsi ruandesi. Nella provincia del Nord Kivu prevale la ribellione dell’M23 e le ostilità si sono intensificate dall’inizio dell’anno, in seguito alle elezioni presidenziali di dicembre 2023 (V. Glez, 2024).

 Per ulteriori informazioni sul gruppo M23 e sulle recenti elezioni, visita la nostra pagina «Notizie».

Solo nell’ultima settimana le violenze si sono ulteriormente intensificate e hanno provocato numerosi morti nella regione del Sake, vicino a Goma. L’escalation di violenza sta esacerbando la crisi umanitaria di lunga data, che persiste da quasi tre decenni: migliaia di sfollati si stanno accumulando nella periferia di Goma. Le conseguenze devastanti del conflitto sono sconcertanti: i rapporti indicano che nel 2007 sono andate perse oltre cinque milioni di vite, non solo a causa dei massacri ma anche a causa di malattie, malnutrizione e trasferimenti forzati della popolazione.

Il conflitto ruota attorno agli scontri tra il gruppo M23 e le truppe militari della RDC, ma come spesso si osserva in questa nazione instabile e delicata, le milizie locali si allineano con entrambe le fazioni. Persistono da tempo le accuse riguardanti l’influenza del Ruanda sull’M23. Questi collegamenti sono stati ben documentati, con rapporti ufficiali ed esperti che ne confermano l’esistenza. È stato rivelato che i soldati ruandesi forniscono supporto all’M23, con recenti informazioni che indicano che l’esercito ruandese ha lanciato un missile terra-aria dai territori sotto il controllo dell’M23. Tali informazioni sono dettagliate in un documento delle Nazioni Unite che cita l’intelligence francese [8]. Kigali ha confutato le accuse di sostegno ai ribelli dell’M23, tuttavia, gli Stati Uniti, il Belgio e le Nazioni Unite affermano tutti che il gruppo ribelle riceve assistenza dal Ruanda [9].

           Creator: Sylvain Liechti | Credit: MONUSCO

  1. Il silenzio dell’Occidente 

Il conflitto nella RDC resta spesso trascurato dai media. All’indomani della protesta durante la semifinale dell’Afcon, la RDC ha affermato che c’era stata censura nel filmato trasmesso nel corso dell’evento da parte dei detentori dei diritti televisivi. Il portavoce del governo Patrick Muyaya ha lanciato un avvertimento, suggerendo che il Paese potrebbe ritirarsi dalla partecipazione agli eventi CAF, finché non sarà chiarito il motivo per cui le riprese della protesta dei Leopardi e dei tifosi congolesi non sono state trasmesse in televisione.

La missione delle Nazioni Unite nella RDC, la MONUSCO, ha una storia poco brillante, non essendo riuscita a reprimere efficacemente la violenza. Il presidente Tshisekedi, rieletto a dicembre, ne ha addirittura chiesto il ritiro. Recentemente, una forza composta da nazioni dell’Africa meridionale è stata schierata nella RDC con il fine di proteggere la popolazione localeMigliaia di soldati sudafricani vengono inviati nella RDC per assistere la nazione nella difesa dagli attacchi del gruppo M23, rafforzando le forze della RDC nei loro sforzi contro i ribelli armati [10]. Il Sudafrica ha già pianto la perdita dei suoi primi due soldati. Nonostante questi sforzi, essi sono considerati insufficienti da molti congolesi che lamentano la percepita inazione della comunità internazionale (V. Mathevon, 2024).

Lunedì 12 febbraio, la RDC ha vissuto un’ondata di manifestazioni anti-occidentali, con i manifestanti che hanno espresso frustrazione per quello che percepivano come silenzio internazionale riguardo alle vittime derivanti dagli scontri tra l’M23 e le forze armate congolesi. I manifestanti hanno dato fuoco a pneumatici e bandiere del Belgio e degli Stati Uniti, vicino alle ambasciate occidentali e al quartier generale della MONUSCO. «Ciò che i congolesi rimproverano alla comunità internazionale è il silenzio e l’indifferenza di fronte ai massacri subiti dai loro connazionali nell’est», spiega l’analista ed esperto di sicurezza Amani Kombi [11].

Creator: MONUSCO Photos

  1. Magic Amor: Costruendo un futuro di speranza e solidarietà nella Repubblica Democratica del Congo

Nel contesto dell’operato svolto dall’organizzazione non-profit Magic Amor nella Repubblica Democratica del Congo, emerge chiaramente un impegno incrollabile nel sensibilizzare e ascoltare i bisogni delle comunità locali. Questo impegno si manifesta in diverse forme, tutte finalizzate a promuovere il benessere e il progresso delle persone che vivono in un contesto spesso caratterizzato da sfide significative.

In primo luogo, Magic Amor si dedica attivamente a combattere la mancanza di segnalazione e conoscenza dei problemi affrontati dalle comunità nella RDC. Attraverso la pagina «Notizie» presente sul nostro sito web, ci impegniamo a portare l’attualità della RDC a un pubblico europeo che altrimenti non sarebbe adeguatamente informato dai media mainstream. Questo sforzo mira a sensibilizzare e informare sulla realtà delle persone che vivono in un contesto spesso trascurato dai media internazionali.

Un elemento chiave dell’approccio di Magic Amor è la collaborazione diretta con le comunità locali. Piuttosto che dettare ciò di cui le comunità hanno bisogno o prendere decisioni per loro, l’organizzazione lavora in stretta collaborazione con esse, ascoltandole attentamente per comprendere i loro bisogni e trovando soluzioni efficaci per il territorio. Questo approccio, basato sull’empatia e sulla partecipazione attiva delle comunità stesse, assicura che le iniziative messe in atto siano veramente rispondenti alle esigenze e alle priorità delle persone che ne traggono beneficio. Magic Amor offre un rifugio sicuro alle comunità della RDC in un momento di grande incertezza e conflitto. Questo rifugio, che rappresenta un piccolo angolo di paradiso e di pace, è essenziale per garantire il benessere e la stabilità emotiva delle persone colpite da situazioni di conflitto e insicurezza.

Un altro aspetto cruciale dell’operato di Magic Amor è la costante ricerca di opportunità per far crescere e migliorare la comunità della RDC. Un esempio tangibile di questo impegno è rappresentato dal progetto «un ponte per Kimbuta», inaugurato il 14 febbraio 2024. Questo progetto, che mira a fornire accesso a un numero sempre maggiore di persone, rappresenta un passo significativo verso la costruzione di un futuro migliore per la RDC.

Infine, Magic Amor si impegna fermamente a garantire trasparenza e responsabilità nell’utilizzo dei fondi assegnati. In un contesto caratterizzato da persistenti preoccupazioni riguardo alla corruzione e alla mancanza di trasparenza da parte di altre organizzazioni di aiuto, l’organizzazione garantisce che il 100% dei fondi provenienti dalle persone fisiche destinati ai progetti e alle strutture istituite nella RDC sia effettivamente utilizzato per tale scopo. Questo impegno per la trasparenza e l’integrità assicura alle comunità della RDC che l’aiuto nei loro confronti non sia disperso e che ci sia una collaborazione stabile per costruire un futuro migliore per il Paese.

 

Creator: Grace Mansita – Magic Amor

Orla McQuillan Bridson

 

[1] Edwards, P. (2022) Africa Cup of Nations: 2023 finals moved to 2024 over weather concerns, BBC Sport. Available at: https://www.bbc.com/sport/africa/62030041.

[2] Siele, M.K.N. (2024) How AFCON’s global visibility skyrocketed, Semafor. Available at: https://www.semafor.com/article/02/11/2024/how-afcon-viewership-went-global (Accessed: 16 February 2024).

[3] Ansari, A. (2024) Africa Cup of Nations winners – Egypt, Cameroon dominate continental showpiece, Olympics. Available at: https://olympics.com/en/news/africa-cup-of-nations-afcon-winners-list-champions-record (Accessed: 16 February 2024).

[4]  Glez, D. (2024) Quand le conflit entre le Rwanda et la RDC gagne les terrains de football, JeuneAfrique. Available at: https://www.jeuneafrique.com/1536527/politique/quand-le-conflit-entre-le-rwanda-et-la-rdc-gagne-les-terrains-de-football/ (Accessed: 16 February 2024).

[5] Blue News. (2024) Protesta di forte Impatto da parte Della Nazionale di Calcio del Congo. Available at: https://www.bluewin.ch/it/sport/calcio/la-nazionale-del-congo-protesta-per-la-pace-2056244.html (Accessed: 16 February 2024).

[6] Miliani, A. (2024) République démocratique du Congo : comprendre la ‘crise oubliée’ que dénoncent les footballeurs de la CAN, Le Monde. Available at: https://www.lemonde.fr/les-decodeurs/article/2024/02/10/republique-democratique-du-congo-comprendre-la-crise-oubliee-que-denoncent-les-footballeurs-de-la-can_6215870_4355770.html (Accessed: 16 February 2024).

[7] TV5MONDE. (2024) Conflit dans l’est de la RDC: du foot au gouvernement, un geste fait florès. Available at: https://information.tv5monde.com/afrique/conflit-dans-lest-de-la-rdc-du-foot-au-gouvernement-un-geste-fait-flores-2708627 (Accessed: 16 February 2024).

[8] Mathevon, F. (2024) Pourquoi l’occident est accusé de passivité face aux combats dans l’est de la RDC, France Inter. Available at: https://www.radiofrance.fr/franceinter/podcasts/le-monde-a-18h50/le-monde-a-18h51-du-jeudi-15-fevrier-2024-7614520 (Accessed: 16 February 2024).

[9] AfricaNews. (2024) Anti-western demonstrations in DR Congo as fighting escalates in east. Available at: https://www.africanews.com/2024/02/15/anti-western-demonstrations-in-dr-congo-as-fighting-escalates-in-east// (Accessed: 16 February 2024).

[10] Al Jazeera. (2024) Could a Southern African military force help bring stability to DRC?, Al Jazeera. Available at: https://www.aljazeera.com/news/2024/2/15/can-a-southern-african-military-force-help-bring-stability-to-drc (Accessed: 04 March 2024).

[11] (9) AfricaNews. (2024) Anti-western demonstrations in DR Congo as fighting escalates in east. Available at: https://www.africanews.com/2024/02/15/anti-western-demonstrations-in-dr-congo-as-fighting-escalates-in-east// (Accessed: 16 February 2024).

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